LUTTO - quando una mamma se ne va

Quando una mamma se ne va non è una ferita come tante.

È la ferita che ti risveglia a più significati perché la mamma è il forziere della tua infanzia ed è quella che ti darà le chiavi più importanti della tua vita. E, anche quando pensi non ti abbia dato chiavi, in realtà, è proprio in quella che credi o hai vissuto come una mancanza la tua più grande opportunità per riconoscerti. Per capire CHI SEI e che cosa sei venuto a fare su questa Terra.

Quando una mamma se ne va, passano gli anni ed è come se fosse sempre comunque con te, pensi “ora finisco di sistemare la cucina, poi la chiamo” e realizzi un istante dopo che non puoi prendere il telefono per sentirti dire le solite cose, per ascoltare le solite lamentele nel tentativo di deviare la sua attenzione su qualcos’altro ma arrivi lo stesso fino al telefono e non lo apri. Le mandi un bacio e sai che, ovunque lei sia, quel bacio le arriverà.

Quando una mamma se ne va ti accorgi che c’è più di prima e che finalmente non ha più barriere comportamentali originate dalle difficoltà che ha vissuto nella vita da quando era una bambina… come lo sei stata tu. Col tempo, per lei, quelle sofferenze sono diventate blocchi, chiusure, difficoltà d’espressione, pudore nel manifestare i propri sentimenti. E, come uno specchio, in te, mentre crescevi, quei suoi blocchi sono diventate le tue paure, le tue incertezze, insicurezze.

Erano così forti le sue ferite che ci ha creduto profondamente e loro, quelle ferite, sono diventate il suo modo di essere.

È possibile, sai, che una mamma sia vissuta senza essere stata mai davvero se stessa ma – ora – nel tuo presente, tu comunque ci sei, stati vivendo la tua vita ed è grazie a lei.

È possibile che una mamma abbia vissuto un’intera esistenza parzialmente, non totalmente e questo potrebbe non piacerti – ma è stata la sua scelta d’Anima.

La sua Anima ha preferito così e tu – ora – sei grande e puoi scegliere in base alle tue credenze, per come sei tu ora.

La responsabilità rispetto alle tue decisioni è solo tua, non sua.

Mi dirai… siamo tutti figli del nostro vissuto.

È vero, ma possiamo cambiare il nostro modo di vedere quello che è stato il nostro vissuto.

Devi spingerti, immergerti a fondo dentro di te fino a ritrovare la bambina/ il bambino che sei stato e chiederle/gli scusa.

Chiederle scusa per averla lasciata nella prigione delle tue ferite.

Chiederle di perdonare il tuo esserti dimenticata di lei.

Quando sei di fronte alla tua Bambina Interiore, dille che – ora – nel tuo pieno potere di aver compreso le motivazioni che hanno indotto una mamma a essere stata come è stata, scegli di essere te stessa allineata alla tua vera verità e non agganciata ai condizionamenti dell’esperienza passata.

E poi, dille grazie. Grazie per essere rimasta in te.

Grazie perché non è mai andata via, era lì che aspettava questo momento, che aspettava il tuo abbraccio.

Che la tua mamma se ne sia andata oppure sia ancora qui a incarnare il suo ruolo, cogli l’occasione adesso di metterti di fronte a te bambina per abbracciarti, per accoglierti, per divenire genitore di te stessa e sbocciare così nel tuo essere adulto.


Quando una mamma se ne va entri nel Nontempo e piangi tanto ma senti subito la sua consolazione perché la mamma… la mamma è come il mondo intero.


Se GRAZIE è la parola più potente del Creato, sicuramente MAMMA è la parola più bella. Contiene solo Amore e se comprendi questo, accendi la tua consapevolezza.

Allora, quell’Amore sarà una cascata di affettuosità, di dolcezza, di tenerezza, di fusione, di complementarità, di intesa, di ascolto, di Presenza anche quando la tua mamma se ne sarà andata da questa Terra.

Perché anche quando se ne sarà andata da questa Terra, lei ci sarà. Per te.


Anna Capurso


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